Via Ferrata Innerrkofler – Monte Paterno

Visitare le Dolomiti

Dal 2009 le Dolomiti fanno parte del Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO e noi, come  potevamo non effettuare un’escursione attorno al simbolo delle Dolomiti, le splendide Tre Cime di Lavaredo?

Ci troviamo nella zona di Misurina nel Comune di Auronzo di Cadore (BL) dove, dopo aver fatto una breve sosta ad ammirare il meraviglioso lago, saliamo in auto lungo la strada panoramica che porta fino alla base delle Tre Cime, al parcheggio nei pressi del Rifugio Auronzo.

Da qui parte la nostra avventura accompagnati da una Guida Alpina locale che, oltre a occuparsi della nostra sicurezza, ci darà un sacco di informazioni relative alla geologia, alla storia, alla flora, alla fauna e alla cultura locale.

Ci incamminiamo lungo il sentiero che passa vicino ad una piccola Chiesetta dedicata a Maria Ausiliatrice (Cappella degli Alpini) eretta in memoria dei caduti, per poi raggiungere in breve il Rifugio Lavaredo.

Da qui iniziamo a salire verso la Forcella Lavaredo, luogo ideale in cui le Tre Cime, con le loro imponenti pareti verticali del versante settentrionale, mostrano la loro imponenza. 

Proseguiamo verso il Rifugio Locatelli dove ci mettiamo il kit da ferrata, con casco e frontale, necessario per salire in cima al Monte Paterno in totale sicurezza.

La nostra Guida ci insegna come utilizzare il materiale e come affrontare nel corretto modo una Via Ferrata, seppur facile, ma da non sottovalutare.

Così partiamo per raggiungere la base della montagna dove ci infiliamo in una grotta: ci viene spiegato che in questa zona passa il confine fra Alto Adige e Veneto (Provincia di Belluno) ma che un tempo è stato territorio conteso durante la Prima Guerra Mondiale e che proprio queste gallerie sono state scavate nella roccia dagli alpini che si trovavano sul fronte.

Cerchiamo così di immaginarci e immedesimarci in quello che poteva essere accaduto in quel periodo e cosa avranno passato i soldati in quei duri scontri.

Man mano che saliamo dentro la galleria scopriamo delle “finestre” nella roccia dalle quali si intravede il panorama circostante, molto suggestivo.

Usciti dalla galleria ci troviamo nel versante opposto rispetto alle Tre Cime. Da qui inizia la ferrata vera e propria che, senza grandi difficoltà, conduce alle Forcella dei Camosci. 

Da questo punto abbiamo 3 opzioni: salire in cima al Monte Paterno, scendere a forcella del passaporto o proseguire lungo la ferrata delle Forcelle verso il rifugio Pian di Cengia (alternativa più lunga rispetto alla discesa da noi descritta).

Noi proseguiamo per la Cima del Paterno, quindi dalla Forcella dei Camosci, seguiamo il cavo sulla destra (indicazioni) e dopo un breve ma divertente traverso, ad un bivio, scegliamo la destra (sentiero di salita). Superato un breve risalto si prosegue sul sentiero e si incontrano alcuni brevi tratti attrezzati che, in breve, conducono al nostro obiettivo, da cui si apre uno dei panorami più spettacolari di tutto l’arco alpino, dove le Tre Cime fanno da padrone.

Dopo uno spuntino e qualche foto, la nostra Guida Alpina ci accompagna lungo la discesa che si svolge sul sentiero di salita, eccezion fatta per l’ultimo tratto dove si sceglie la prima variante sulla sinistra faccia a valle (tratto attrezzato non percorso all’andata). In breve ci si ricongiunge con l’itinerario iniziale della ferrata e per questo si ritorna a forcella dei Camosci. 

Per la discesa scegliamo di dirigerci lungo il canalino detritico meridionale che porta a Forcella Passaporto, qui la nostra Guida richiama l’attenzione sull’importanza di appoggiare saldamente i piedi dato che il terreno è un po’ insidioso. 

Giunti a forcella Passaporto in circa 30′ di percorso attrezzato ed una breve galleria, con una stupenda finestra che incornicia le Tre Cime,  si ritorna a Forcella Lavaredo.

Concludiamo questa splendida esperienza rientrando alla macchina, ammirando il panorama verso la Croda dei Toni e i Cadini di Misurina, con Auronzo di Cadore in fondo alla Valle.

Magnifica avventura che ci ha trasmesso un’infinità di emozioni!

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